Questa volta l’infortunio ce l’ho dentro.
Caduto di nuovo. in basso.
Ma ora non
ha più importanza.
Ho perso
tempo. Ho perso vita.
Ho perso la
mia scalata.
Tutto fermo.
Ci si avvita
inutilmente su quel che è giusto fare,
ma poi non
si decide mai se farlo.
perchè serve coraggio.
perchè serve coraggio.
Sono con R.
nella mia falesia preferita dopo più di sei mesi.
Lui presto
andrà via.
e una parte di
me (un’altra) morirà ancora. Questi ultimi mesi sono stati terribili.
Ma almeno
sono stati veri.
in questi
ultimi mesi mi ha salvato. Solo e confuso com’ero.
E mi ha
restituito di nuovo alla mia scalata.
Che credevo
persa.
Sprecata e
disseminata qua e là.
Data per
scontata e smarrita sul più bello.
Un po’ come
la gioia.
Che un
giorno non la trovi più. Eppure era sempre stata lì.
Le cose vere
sono le più preziose. E vanno curate.
Protette da
ego e da persone sbagliate. pericolose.
La scalata
(come la vita) è troppo importante per essere condivisa con chiunque.
Sto lontano
da tutto. Anche dalle derive autoassolutorie.
Ho
sbagliato. Tanto. Troppo. Ho sbagliato Ancora.
A insistere.
Anche là dove il tuo istinto urlava prudenza.
Ma va bene
così. era necessario.forse. o forse tutto inutile.
Doni
calpestati. e restituiti.rigettati indietro.senza amore.senza tatto.
Con il
preciso intento di far male, di assestare un altro colpo.
nonostante tutto. dopo tutto.
Con addosso le ferite ancora aperte. riaperte.
Con addosso le ferite ancora aperte. riaperte.
Ci sta. Lo
meriti. hai sempre saputo infondo con chi avevi a che fare.
Ho macchiato
la mia arrampicata, la mia vita.
Ma adesso,
con quest’assaggio di autunno
E quest’aria
frizzante piango. Di calma.
Per un
attimo. Finalmente.
Scalcio via
il dolore, la sofferenza di un padre, le lacrime di una madre.
Le pressioni
della vita, delle maschere.
venute giù dietro parole di odio. sentirsi niente.
venute giù dietro parole di odio. sentirsi niente.
per un
attimo, finalmente, l’arrampicata torna quella di sempre.
Tregua.
Pace, legami.
mi siedo
qui.
A bordo
falesia.
E ci sono
io.
Di nuovo, mi
sento.
Respiro
piano. Guardo le nuvole.
sorrido.
sorrido di me. del mio istinto.
infallibile.
anche quando non vorrei.
sorrido.
alla luna. quella che esce il pomeriggio.
sorrido di me. del mio istinto.
infallibile.
anche quando non vorrei.
sorrido.
alla luna. quella che esce il pomeriggio.
perchè è sola, come è solo il coraggio.
come dice quella canzone.
che ballavamo vicini, piano piano,
nella luce ferma di un mattino d'inverno.
respiro nel respiro.
Una manciata di vecchi riscaldi e un sopralluogo sul tiro. Resting ad ogni spit.
come dice quella canzone.
che ballavamo vicini, piano piano,
nella luce ferma di un mattino d'inverno.
respiro nel respiro.
Una manciata di vecchi riscaldi e un sopralluogo sul tiro. Resting ad ogni spit.
Panico sul
runout finale.
ma ciò che
ora conta è tornare a respirare leggero.
Presto
rinizierò ad allenarmi.
ritrovarmi nella fatica.
tornare a prendermi, nascosto lì infondo,dietro tutto questo dolore.
dopo tutte queste colpe.
infondo a ciò che alimenta le attese.
in equilibrio fra panico e sorrisi.
dall'altra parte del mare.
nelle abitudini quotidiane come condanne.
giorno per giorno, far finta di nulla.
che il dolore non c'è.
che non senti niente.
La verità è
che non mi son mai sentito tanto solo e inadatto.
Forse è il
prezzo da pagare.
Forse è la
giusta condanna all’aver ignorato tutti i segnali.
Su quanto ti
stessi smarrendo, senza gioia, senza più sorrisi.
aggrappato alla Speranza
però. Tanta.
Che ce l’avresti fatta a portare colori e gioia.
Che ce l’avresti fatta a portare colori e gioia.
Nella tua
vita, nella sua vita.
volevo tenere per te...
volevo tenere per te...
Hai fallito.
Anche in questo.
Come sempre.
Ma hai amato.
almeno tu.
come mai prima.
Non so cosa
accadrà.
Se tornerò a
sorridere libero. Senza quest’ombra conficcata nel cuore.
Se tornerò
sui progetti, a scalare leggero.
Con queste
domande appese dentro.
Come ho
potuto?
Come ho
fatto a non accorgermene?
Perché,
nonostante l’allarme sottopelle, ho voluto fidarmi ancora? ho voluto insistere?
Cercavo
qualcosa?
Mi siedo qui
e lascio andare via questo buio.
Che inquina.
E mi concedo
il sollievo della pietra.
Una
fragranza che si sprigiona.
E dovrò
conservarla.
Perché i
rigurgiti del dolore e della rabbia saranno sempre in agguato.
Tutto il
resto non mi riguarda. Né mi interessa.
È il prezzo
da pagare per riagganciarsi alla verità.
A volte
essere onesti è il dolore più grande che (ci) si può infliggere.
andar via se necessario.ai primi segnali.
armati e soli, del solo coraggio.
andar via se necessario.ai primi segnali.
armati e soli, del solo coraggio.
Ma sentirsi
vivi. Sentirsi veri. tutto ciò che conta.
perchè più grande dell'amore è la dignità.
raccogliere i sorrisi.
farsi largo.
fra le macerie.
fra le offese.
perchè più grande dell'amore è la dignità.
raccogliere i sorrisi.
farsi largo.
fra le macerie.
fra le offese.
Sento che mi
sto riallineando lentamente alla mia prospettiva.
Ero lontano,
confuso. immaturo anch'io.
e raggirato: dagli ammiccamenti dell’ego,
da voluttà manipolatorie, calcolo. tornaconto e miope edonismo.
da parole di odio. da derive narcisistiche.
dalla menzogna.dal pericolo.
urlare di vuoto.
fuggir via.
e raggirato: dagli ammiccamenti dell’ego,
da voluttà manipolatorie, calcolo. tornaconto e miope edonismo.
da parole di odio. da derive narcisistiche.
dalla menzogna.dal pericolo.
urlare di vuoto.
fuggir via.
Perché quest’epoca ti entra dentro.
Costruire
un’identità personale.
Forte.
Off line.
Forte.
Off line.
Per arginare
questi tempi.
per starne alla larga.
per starne alla larga.
