7c lavorato
veloce.
Bim bum. E via.
Placca old school.
Cattivissima
ed intensa.
la roba più tecnica che tu abbia salito dall'incidente.
Che non
molla mai.
Arcuare
cattivo. Di sinistro. A strappare col pollice la pelle
Dell’indice
sull’unghia.
Tre blocchi secchi.
Urlare cattivo.
Tirare durissimo.
Solido.
La mano c’è
quasi tutta ormai.
È strana. Ma
hai imparato nuove prensioni.
Pinzeresti pure
con i denti pur di riprovare certe sensazioni.
E ieri su roccia bianca verticale a tacche
Queste sensazioni
sono tornate cazzo.
Non te l’aspettavi
eh.
Non te l’aspettavi
affatto. Ma un centimetro alla volta ci hai creduto.
Amici
tuttintorno.
Ridevi come
uno scemo. Abbracciando tutti.
Completamente
drogato di felicità.
E pensare
che avevi praticamente smesso. Per colpa di (...).
Te lo meriti
bro.
Meriti tutto
il bello che sta tornando.
E se non
tornerà il bello, il bello sarà che va bene così ugualmente.
Perché non
potevi permetterti di farti calpestare.
Di appassire.
Perché ciò
che appassisce puzza più della merda.
Hai provato
di nuovo quelle sensazioni.
Che non hanno
un nome.
Sono un
perfetto equilibrio di gioia, pace, allegria,
spensieratezza.
Amore. Per tutto.
Per tutti.
Il merito è
degli amici. E di lei,
venuta a raccoglierti sino ai confini del tuo naufragio.
venuta a raccoglierti sino ai confini del tuo naufragio.
gli amici.
Quelli che non ti hanno abbandonato.
Quelli che non ti hanno abbandonato.
Che ci sono
sempre stati. che ti avevano avvisato.
Che hai
trascurato. Per far affogare il tuo ego nel fango manipolatore.
Fino al tuo
risveglio.
Piano piano.
Ma andare.
Non mollare.
Continua a
lavorare, a sorridere e ad allenarti con amore.
Come hai
riniziato a fare.
Nulla capita
a caso.
Neanche il
marcio.
Anzi, forse
ti serviva esattamente sprofondare nell’inganno, nel torbido,
Per comprendere
la lucentezza della verità. dell’amore puro.
Disinteressato.
Completo.
Di sentirti
di nuovo in linea con te.
Siamo appena
agli inizi. Hai paura. Le ferite sono aperte.
Ma ieri,
anche se solo per un attimo, eri felice.
Eri esattamente
come vuoi essere.
Tu tendi a
questo.
E sarà
sempre così.
Con amore,
con speranza.
Magari commettendo
errori o concedendo fiducia.
Lasciando che
ti venisse impedito di fare
Ciò che ti
fa brillare gli occhi. Riscaldare l’anima.
Ma va così
man.
Sei ingenuo.
Lo sei ancora.
Ed è
bellissimo così.
Spazzare via
dalla tua arrampicata ogni elemento inquinante.
L’ego, il
testosterone, la competizione.
Ieri hai
capito che si può fare.
Che sei
comunque un maschietto competitivo dimmerda
Ma che alla
fine l’amore per la pietra è ancora là.
È ancora là
dove l’avevi lasciato.
Ad ardere. A
lui non interessa vincere.
Gli interessa
sentirsi vivo. Sentirsi vero.
Giochiamo ad
un gioco a cui non vince nessuno.
Questo è
amare.
E tu te ne
eri dimenticato.
Te lo
avevano rubato.
E ieri,
arcuando di
sinistro,
te lo sei
andato a riprendere.
Siedi un po’
qui.
Guarda il
cielo.
Odora il
vento.
Sorridi ancora
un po’.
