lunedì 13 luglio 2020

TREGUA


C’è la bellezza e ci sono gli oppressi. vorrei essere fedele ad entrambi.
Così pensavi rientrando in moto a casa.
Una strada tutte curve sul mare.
Chi era, Camus? Sartre?
L’arrampicata ti ha chiesto tanto. E hai dovuto riniziare tutto da capo.
Ma sei ancora qui.
che la prima cosa che hai fatto
È stata scappare in falesia e appenderti alla pietra.

Quella luce.quel tramonto. E poi quella luna.
Ok, Dieci anni fa non c’erano tutti questi poser. O forse tu eri uno di questi.
Tu sei ancora uno di questi... Chissà.
Quel che è certa è l’estasi da libertà

Le società, così come delineatesi, producono stranieri.
Che tu sia autoctono o no.
E senti che la tua arrampicata (come del resto la tua vita), almeno in parte,
ricalca in parte questo smarrimento.
Libertà intesa come libertà da. Non libertà di. Per queesta occorre una chiara consapevolezza.
e cultura. tanta. intesa non quantitativamente in ciò che sai.
ma in ciò che fai di ciò che sai.
Quindi libertà che cede il passo alla revocabilità. alla Assenza di vincoli.
Un presente continuo e amorfo. in cui sciogliersi. "liquidi".

In questo deserto tu un sentiero lo avevi tracciato per te. e lo sentivi tuo.
Ora, dopo tutto il dolore, hai dubitato di te, della scalata, della musica.
esattamente un anno fa era l'inferno. una gogna per chissà quale colpa:
se non aver voluto salvare (non solo te stesso) dall'infelicità.
Voler vederci chiaro. Chi sei. Cosa vuoi.

pensi ora al progetto. Alla nuova band. Alle serate in cui metti musica.
ascoltare di nuovo le rondini. I silenzi e le dita gonfie.
Avere fiducia in un domani migliore.
Ingenuo forse ma finalmente nuovamente contento.
Perché questo conta.
Accettare.
Sorridere.
lasciar andar via la rabbia. Il nero.

Ieri siamo tornati giù al fiume.
Scalare sugli strapiombi. Poi un bagno.
Ridere.
Persino fra le zanzare.
Tenersi un po', non esagerare. perchè in settimana provi il tiro.
Il primo di una serie che mentalmente hai predeterminato
nel secret spot estivo. Per tornare in forma. Per tornarci dentro. Fino al collo.
7c/+, 8a soft, 8a/+
sabato pomeriggio è entrato un 7b in velocità.scalando malissimo peraltro.

Le sensazioni sono buone.
Ma ha imparato nel tempo che non contano.
Contano le emozioni, la pulizia interiore.
e io ho paura. Di macchiare tutto.
Di puntare troppo in alto.
Di sprofondare negli stessi errori.
Ho paura.
Ma sono felice.

È tutto quel che conosco. Che riconosco.
Queste sensazioni. questa lontananza dal dolore.
È aggrappato alla pietra che mi convinco ogni giorno di più
che vivere altro non è che concedersi la possibilità di vivere.

Per una volta 
darsi pace.